Circa 35 milioni di anni fa, l’Africa orientale fu teatro di uno straordinario evento geologico: una massiccia fuoriuscita di magma creò tre enormi fratture, formando una gigantesca Y. Queste fratture portarono alla creazione del Mar Rosso e del Golfo di Aden, separando la Penisola Arabica dal continente africano. La terza frattura si estese verso sud, creando la Rift Valley etiope, un ramo della più grande Rift Valley africana. Questa meraviglia naturale, formatasi dalla separazione delle placche nubiana e somala, si estende per 500-600 km, creando uno spettacolare paesaggio di savane, laghi scintillanti, crateri vulcanici e imponenti scarpate.
La Rift Valley non è solo un paesaggio mozzafiato, ma è anche un sito cruciale per la ricerca sull’evoluzione umana. Qui sono state effettuate importanti scoperte fossili, tra cui la famosa “Lucy”, testimonianza del nostro passato ancestrale.
Lungo la valle, una catena di laghi alcalini, tra cui Abaya, Chamo, Zway, Shala, Langano, Abijatta e Awasa, punteggia il paesaggio. Questi laghi, vitali per l’economia e le comunità locali, ospitano una ricca biodiversità, con una fauna selvatica variegata che spazia dalle graziose gazzelle alle vivaci specie di uccelli. La Rift Valley etiope è un luogo unico, dove la bellezza selvaggia della natura si fonde con la storia umana e le culture locali. Un viaggio in questa terra straordinaria offre un’esperienza indimenticabile, un’immersione nel cuore pulsante dell’Africa.