10 Giorni / 9 Notti
Tour Code: WET04
Giorno 1
Addis Abeba – Harar: L’Inizio dell’Avventura
Volo: 1 ora per Dire Dawa.
Trasferimento: Trasferimento con mezzi 4×4 ad Harar (50 km – 1,5 0re circa)
Il nostro viaggio inizia ad Addis Abeba, una metropoli in rapida crescita, un mosaico di etnie e culture. Dopo un incontro con il nostro team, ci imbarchiamo su un volo Ethiopian Airlines per Dire Dawa, una cittĂ di transito importante nella parte orientale del paese. All’arrivo, un trasferimento in auto ci condurrĂ ad Harar, una cittĂ che sembra uscita da un libro di fiabe, situata a 1840 metri di altitudine. Qui, il tempo sembra essersi fermato, e l’atmosfera è quella di un’antica cittĂ carovaniera. Sistemazione in hotel. Pensione completa.
Giorno 2
Harar: Un Viaggio nel Tempo
Escursione: city tour della città bianca Harar, patrimonio dell’UNESCO.
Da non perdere: Casa di Arthur Rimbaud – Centro Culturale di Harar – Museo della CittĂ di Sherif – l’uomo delle iene.
L’intera giornata è dedicata alla scoperta di Harar, una cittĂ con una storia antica. Un tempo era la capitale di un regno musulmano, poi è entrata a far parte dell’Etiopia. Harar è un luogo speciale, protetto dall’UNESCO, dove tutte le costruzioni sono antiche e tradizionali. Qui, le case e gli edifici mostrano influenze di diversi stili, provenienti dall’India, dall’Armenia, dall’Egitto e dal mondo arabo. Harar non è un museo, ma una cittĂ piena di vita. Le sue strade strette e le case bianche sono sempre animate. L’Etiopia è un paese grande e vario, e Harar mostra un lato completamente diverso. Appena si entra in cittĂ , si sente l’influenza della cultura araba, che ha plasmato la vita delle persone. Il colore bianco domina la cittĂ , le moschee sono i punti di riferimento e l’architettura ricorda lo stile arabo. Il modo di vivere, il ritmo della giornata scandito dal consumo del “gat” (una pianta masticata), l’atmosfera rilassata e i modi delle persone ricordano molto le tradizioni arabe e yemenite. Harar è legata anche a personaggi storici come Ras Makonnen, il padre dell’ultimo imperatore etiope HailĂ© SelassiĂ©, e al poeta francese Arthur Rimbaud, che visse e lavorò qui. Inoltre, non possiamo dimenticare Hugo Pratt, il creatore di Corto Maltese, che trascorse parte della sua giovinezza in Etiopia e trovò ispirazione per i suoi disegni proprio in questi luoghi. Sistemazione al Grandgato Hotel. Pensione completa.
Giorno 3
Harar – Awash: Verso la Rift Valley
Trasferimento: Trasferimento con mezzi 4×4 ad Awash (330 km , 5 ore circa)
Da non perdere: I panorami mozzafiato sulla Rift Valley settentrionale – soggiorno in un lodge immerso nella natura, con piscine termali naturali.
Il nostro percorso si snoda lungo una strada panoramica che segue il crinale montuoso, mantenendosi costantemente tra i 2000 e i 2400 metri di altitudine. Il paesaggio è caratterizzato da piantagioni di chat, campi di sorgo e foreste di eucalipti e ginepri isolati, tipici dell’ambiente di alta quota. Parco Nazionale di Awash: Il Parco Nazionale di Awash offre uno scenario classico della Rift Valley settentrionale: la savana dorata, il fiume Awash che scorre sullo sfondo e il vulcano Fantale che domina l’area, con la strada e la ferrovia che lo dividono in due. Soggiorno al Doho Lodge: Il nostro lodge è situato sulle rive di un incantevole laghetto, arricchito da due piscine di acqua termale. Pensione completa.
Giorno 4
Awash – Alalobed: Geyser e Sorgenti Termali
Trasferimento: Trasferimento con mezzi 4×4 ad Alalobed (390 km, 6 ore circa)
Da non perdere: Alalobed Spouter: Il geyser che raggiunge i 6-30 metri – Le piscine termali di Alalobed: Acque calde con colorazioni uniche – Avvistamento dell’avifauna.
Escursione: Visita alle sorgenti calde, fumarole, geyser e piscine termali colorate di Alalobed. Trekking geotermico
In questo parco di circa 800 km², l’antilope oryx è la specie dominante. Tuttavia, con un po’ di fortuna, è possibile avvistare anche gazzelle, babbuini, scimmie colobo e una straordinaria varietĂ di avifauna, con ben 392 specie censite. Le Sorgenti Calde di Alalobed: il viaggio prosegue verso le sorgenti calde di Alalobed, dove si giungerĂ prima del tramonto. Alalobed è caratterizzata da fumarole, piccoli crateri di fango bollente e emissioni di gas. L’attrazione principale è costituita dalle numerose pozze di acqua calda, che presentano una colorazione insolita, con tonalitĂ di verde intenso, blu e giallo. Queste piscine naturali, di notevole profonditĂ , sono colme di acqua calda e fumante.
Fenomeni Geotermici: una delle pozze ospita un geyser quasi perennemente attivo, l’Alalobed Spouter, che solitamente raggiunge i 6 metri di altezza, ma in rare occasioni può toccare i 30 metri. L’acqua in questa zona raggiunge temperature di 97°C. Un altro geyser, situato in una sorgente vicina, si eleva fino a 3 metri. Altre sorgenti mostrano attivitĂ pulsante, con periodici incrementi di ebollizione. Spostandosi verso nord-ovest, si possono osservare i resti di un antico campo geotermico ormai inattivo. Cena e pernottamento in tenda.
Giorno 5
Alalobed – mercato di Asayta – Galyloma: Incontro con gli Afar
Trasferimento: Trasferimento con mezzi 4×4 ad Afambo – Galyloma (200km, 4 ore circa)
Da non perdere: Mercato di Asayta: Autentico e colorato – Incontro con l’etnia Afar – Lago porpora Galyloma (lago dei dromedari) – I coccodrilli del laghi Afambo e Gamarri.
Escursione: visita al mercato settimanale di Asayta.
Oggi ci addentreremo nella regione degli Afar, un popolo fiero e indipendente che vive in questa terra inospitale. Visiteremo il mercato di Asayta, un luogo vivace e molto colorato dove potremo incontrare gli Afar, osservare le loro tradizioni e acquistare prodotti locali. Nel pomeriggio, ci sposteremo verso il lago Galyloma, un lago vulcanico dal colore porpora, dove allestiremo il nostro campo tendato. Cena e pernottamento in tenda.
Giorno 6
Galyloma – Erta Ale: L’Ascesa al Vulcano
Trasferimento: Trasferimento con mezzi 4×4 a Erta Ale (320km, 6 ore circa)
Da non perdere: il vulcano Erta Ale – il paesaggio della Dancalia – le saline del lago Afdera
Escursione: Trekking all’Erta Ale: Ascesa notturna al vulcano attivo.
Il viaggio prosegue verso Afdera, un insediamento di circa diecimila abitanti, sviluppatosi negli ultimi anni grazie alle saline situate sulle rive del Lago Afrera, precedentemente noto come Lago Giulietti.
Il Lago Afrera, situato a 140 metri sotto il livello del mare, è uno specchio d’acqua salmastra circondato da formazioni basaltiche. L’area è caratterizzata dalla presenza di sorgenti termali alimentate dal sistema vulcanico dell’Erta Ale. Lungo le rive del lago, l’acqua viene estratta e lasciata evaporare nelle saline, producendo sale di alta qualitĂ .
Il percorso si snoda ai piedi della catena vulcanica, con l’Erta Ale che si erge come punto di riferimento meridionale. La piana di Dodom, durante la stagione delle piogge, si trasforma in una distesa di pascoli verdi. Da qui, il viaggio continua verso la base del vulcano Erta Ale. L’ascensione alla cima richiede circa 30 minuti, offrendo l’opportunitĂ di effettuare visite sia notturne che mattutine dal campo base. Cena e pernottamento in tenda.
Giorno 7
Erta Ale – Assabole
Trasferimento: Trasferimento con mezzi 4×4 ad Assabolo (120km, 3 ore circa)
Dopo aver ammirato l’alba sul vulcano Erta Ale, inizieremo la discesa e ci dirigeremo verso il villaggio di Ahmed Ela, l’unico insediamento umano in questa zona desertica. Da qui, proseguiremo verso Assabolo, un villaggio situato sulle rive del fiume Saba, dove allestiremo il nostro campo. Cena e pernottamento in tenda.
Giorno 8
Dallol: Un Paesaggio Lunare
Escursione: Dallol (20km, 30 min circa)
Da non perdere: Dallol, paesaggio lunare con geyser e sorgenti termali colorate – AttivitĂ geotermica, fenomeni naturali come laghi ribollenti e formazioni di sale – Contrasti paesaggistici.
Oggi raggiungiamo una localitĂ straordinaria, Dallol, “il luogo degli spiriti”, una straordinaria e surreale collina vulcanica di circa 50 metri situata nella depressione della Dancalia, un luogo caratterizzato da un’intensa attivitĂ geotermica. Geyser e sorgenti termali modellano il paesaggio, creando formazioni di sale e minerali dai colori vivaci e dalle forme inusuali. La zona è di interesse storico per la presenza di un villaggio minerario italiano degli anni ’30, le cui rovine sono ancora visibili. L’attivitĂ geotermica continua a manifestarsi nei dintorni della collina, con sorgenti di acqua calda e laghi ribollenti. A ovest, imponenti faraglioni di sale segnano il confine con l’Eritrea, mentre a sud si trova la montagnola di Assa Ale, una formazione salina di solfato di magnesio. Il paesaggio di Dallol offre uno spettacolo naturale straordinario, un luogo dove la forza della terra si manifesta in tutta la sua potenza. Rientro al campo nel pomeriggio. Cena e pernottamento in tenda.
Giorno 9
Assabole – Mekele(via Alaba) – Addis Abeba: Il Ritorno
Trasferimento: Trasferimento con mezzi 4×4 a Mekelè (240km, 4 ore circa)
La mattina passeggiata di circa 2 ore nel canyon del fiume Saba, ritorno al campo e ci dirigeremo verso Mekele, una cittĂ situata sull’altopiano etiope. Pranzo a Mekele. Da qui, prenderemo un volo Ethiopian Airlines che ci riporterĂ ad Addis Abeba, dove potremo riposare e prepararci per l’ultima giornata del nostro viaggio.
Giorno 10
Addis Abeba: L’Ultimo Giorno
Escursione: City tour di Addis Abeba
Oggi dedicheremo l’ultima giornata alla visita di Addis Abeba. Visiteremo il Museo Etnografico, che custodisce una ricca collezione di manufatti delle diverse culture etiopi, e il Museo Nazionale, dove potremo ammirare lo scheletro di Lucy, un ominide di 3,5 milioni di anni fa. In serata, cena e preparazione per il volo di ritorno. Nel pomeriggio avrete del tempo libero per fare shopping o rilassarvi un po’. Sono previste camere in Day Use (una camera ogni quattro persone) per darvi la possibilitĂ di rinfrescarvi prima della partenza.
FINE PROGRAMMA